Chi Sono
// DOTT.SSA
CRISTINA BRUNIALTI
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Analista AIPA con funzioni didattiche. Socia IAAP. Sono stata socia del Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare. Ho rivestito in passato il ruolo di Professore a contratto presso UNINT (Roma) per corsi di specializzazione sul sostegno e per il Master di Psicodiagnosi.
Ho lavorato per anni con un Centro di Salute Mentale di una ASL romana in un progetto ad orientamento analitico. In ambito privato mi occupo di giovani adulti, adulti e coppie; collaboro con realtà che seguono famiglie ed ho condotto per circa 10 anni un Gruppo di Psicoanalisi Multifamiliare.
Ricevo su appuntamento negli studi di Roma ed anche online.
La terapia, per me, è un percorso di crescita e scoperta di sé: quando ci sentiamo ansiosi, giù di morale, in crisi nella relazione o lontani dalla vita che desideriamo, possiamo lavorare insieme per ritrovare equilibrio, consapevolezza e nuove possibilità. Ricevo a Roma in zona San Paolo e in zona Laurentina.
La motivazione dell’insegnante di sostegno
// Ipotesi analitiche sulle basi di una scelta
Che cosa spinge a intraprendere la carriera di insegnante specializzato per il sostegno? L’esplorazione psicologica — individuale e collettiva — della motivazione rappresenta un aspetto fondamentale del processo formativo e identitario degli insegnanti di sostegno: la riflessione in merito può consentire di mantenere l’attenzione verso il proprio mondo interno e di prevenire il rischio di burnout.
Basato sull’esperienza clinica, di supervisione e di formazione dell’autrice ed elaborato secondo l’orientamento teorico-clinico della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, il volume delinea il percorso interiore di chi si forma per diventare insegnante specializzato, tracciando i possibili sviluppi nel processo di consapevolezza della motivazione, con riferimento anche alle difficoltà, ai rischi e agli aspetti creativi della professione.
Quali regole per la relazione analitica? L'autodafé di Antonino Lo Cascio
Il libro è un”intervista’ che la psicoanalista junghiana Cristina Brunialti rivolge al suo ‘maestro’. Emerge un dialogo che, in forma colloquiale ‘leggera’ e informale, mette in luce i temi più caldi della pratica analitica, evidenziando l’estremo rigore con cui Lo Cascio parla di ‘tecnica’. Il quadro che si profila è quello di un analista anziano, prossimo alla fine, che con schiettezza si confida sulle ombre della pratica terapeutica e della formazione professionale. Questo libro è anche un riconoscimento affettivo di una ‘discepola’ al suo maestro.